Holi, la festa dei colori: la tradizione e l’evento a Sutri

Holi è la seconda festa importante del mese di Phalguna (febbraio/marzo) e quest’anno viene celebrata il 13 marzo.  Si tratta di una festa molto sentita e celebrata in tutta l’India, ma in particolare nel nord dell’India.

È conosciuta come la festa dei colori, ed è una festa che celebra la primavera, l’amore, la vittoria del bene sul male, l’incontro con gli altri, la voglia di stare insieme, di giocare, di ridere…

Alla vigilia della festa, si svolge una cerimonia chiamata Holi Dahan, in cui le persone si riuniscono in prossimità di un grande incrocio ed accendono un fuoco con rami e foglie secche, con un rito che simboleggia la fine dell’inverno. Anche da noi esistono varie tradizioni in cui si accende un falò, come a Sutri (VT), dove ho abitato per 10 anni, in cui l’ultima notte di carnevale viene bruciato il fantoccio di Re Carnevale. Il fuoco simboleggia la vittoria del bene sul male e fa riferimento a leggende che si trovano nei Purana e che raccontano della demonessa Holika, di cui ti racconterò più avanti.

La mattina dopo, le ceneri del falò sono venerate e cosparse di polveri colorate ed acqua e questo rito simboleggia l’arrivo della primavera.

I festeggiamenti consistono nel lanciarsi polveri colorate, palloncini pieni d’acqua e nello scambiarsi doni come simbolo di amore, fratellanza, gioia. La gioia si esprime attraverso la danza, che ricorda i giochi e le danze di Krishna con Radha e le gopi. I regali tradizionali sono dolci, cioccolatini, frutta secca, vestiti, tendaggi, tappeti. 

Anche questa festa, come Shivaratri, fa riferimento a più miti.

  1. Il primo è quello del demone Hiranyakashipu e di suo figlio Prahlada. Prahlada era un grande devoto di Vishnu e questo fatto faceva infuriare suo padre, che si sentiva non riconosciuto e sminuito nel suo potere. Per questo motivo, Hiranyakashipu aveva tentato più volte di ucciderlo, senza riuscirci. Una volta addirittura lo sfido’ a salire su una pira accesa insieme a sua sorella Holika, che era immune dal fuoco per un buon karma precedente. Holika obbedì all’ordine di suo fratello e Prahlada accetto’ la sfida del padre, invocando Vishnu per essere protetto. Holika fini bruciata per le sue cattive intenzioni, mentre Prahlada si salvò per l’intensità della sua devozione. Questa è l’origine della tradizione del falò.
  2. Un secondo mito, racconta della gelosia di Krishna per la carnagione così chiara della sua prediletta Radha, mentre la sua pelle era molto scura. Si lamentò di questo con sua madre Yashoda, che scherzando gli suggerì di colorarle il viso. Krishna, che era giovane e dispettoso, mise in pratica il suggerimento di sua madre, coloro’ il viso di Radha e da lì inizio’ un gioco con Radha e le gopi. Da questo gioco, deriva l’abitudine di lanciarsi le polveri colorate, diventando tutti uguali. Cosi, la festa incoraggia l’integrazione, la pace e l’armonia tra i popoli. Infatti, dipingersi è un modo simbolico per rendersi tutti uguali, celebrando così l’individuo come membro di una comunità. Dal momento che Krishna e Radha sono la coppia per eccellenza, questa è anche la festa degli innamorati. 
    Ed è una festa celebrata con grande entusiasmo, soprattutto a Vrindavan e Mathura, luoghi in cui Krishna ha vissuto.
  3. Un’altro mito ancora, racconta di Kansa che voleva uccidere suo nipote Krishna, e, per farlo, chiede aiuto ad un’orchessa di nome Potana. Ella assunse le vesti di una donna del popolo, per fare da balia al piccolo Krishna ed avvelenarlo con il suo latte. Invece Krishna bevve tutto il veleno finché l’orchessa mori, mentre Krishna, come unica conseguenza, assunse un colorito blu.

Mentre Shivaratri rappresenta un momento di purificazione, che può essere agevolmente celebrata anche da soli, Holi deve essere festeggiata insieme!

Quindi Paola Natangeli (Onkar) ed io, abbiamo pensato, nello spirito della festa, di unire le nostre forze per offrirvi una mattinata di festa con lo yoga, la danza e la condivisione. 

Domenica 12 marzo, dalle 10 alle 13, ci incontriamo a Sutri per festeggiare anche noi, con una lezione di Yoga Kundalini, guidata da Onkar sul chakra del cuore. Io condurrò invece una lezione di Shakti dance (se non conosci la Shakti dance, ne trovi una breve descrizione alla pagina Cosa insegno ) sui sentimenti dell’amore e della gioia.

L’idea è di divertirci ed esprimerci liberamente attraverso il movimento e la calma, il silenzio ed il canto dei Mantra, sentire la nostra unicità ma anche il senso di appartenenza. Per questo vogliamo indossare abiti colorati, comodi e femminili. E, chi vuole, avrà la possibilità di dipingersi il viso…

Al termine, condivideremo il pranzo, Onkar ed io prepareremo qualcosa di indiano, mentre ognuno dei partecipanti porterà qualcosa a sua scelta.

Se ti interessa partecipare vai al link dell’evento https://www.facebook.com/events/1491867454236771/?ti=icl

Immagini tratte dal web

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