Riflessioni sullo yoga e lo spirito di condivisione, Evento yoga nella Tuscia

Avevo in mente di scrivere un articolo su quello che è per me lo yoga, da quando la delibera del CONI 1558 del 14/2/2017 aveva escluso lo yoga dall’elenco delle discipline sportive ammissibili. Con la stessa delibera, il CONI ha escluso anche il pilates mentre ha compreso dama, scacchi e freccette… in realtà, il Presidente del CONI, Malago’ con le sue dichiarazioni ha già risolto di nuovo la questione.

Perché questo fatto mi aveva toccato e mi spingeva a condividere con voi alcune riflessioni?
Mi preoccupa sapere se il Coni considera o meno una disciplina sportiva?
Niente affatto, anzi definire lo yoga uno sport mi appare decisamente riduttivo. Però costituire una associazione sportiva dilettantistica ed associarsi al Coni era uno dei pochi sistemi a disposizione di un’insegnante di yoga per poter operare in modo trasparente e per poter offrire una copertura assicurativa ai propri allievi. Questa decisione apriva un vuoto normativo. Soprattutto per chi -quando era un’opzione corretta- aveva già costituito un’associazione sportiva dilettantistica.

Quello che mi piacerebbe capire è la logica che stava dietro a questa esclusione.
Infatti, lo sport viene definito sul vocabolario “L’insieme delle attività, individuali o collettive, che impegnano e sviluppano determinate capacità psicomotorie, svolte anche a fini ricreativi o salutari”.
Mi sembra evidente che la pratica dello yoga abbia tutte le caratteristiche di questa definizione, che pure non definisce in maniera abbastanza esauriente lo yoga.
Infatti lo yoga, attraverso lo sviluppo di capacità psico motorie, ricerca altri risultati: il lavoro sui chakra, la conoscenza di se’, il riconoscimento e la gestione delle emozioni e dei pensieri, una sostanziale riduzione dello stress, solo per citarne alcuni.

Questa decisione del Coni aveva diviso il mondo degli insegnanti di yoga tra chi si opponeva e chiedeva un ripensamento, che poi è avvenuto, e chi si riteneva al di fuori -e al di sopra- della questione con considerazioni prevalenti sulla filosofia alla base dello yoga e con distinzioni fra yoga “puro” e tipi di yoga più moderni.

Alcune varianti moderne danno forse troppa importanza al corpo fisico? Forse si, ma vorrei sottolineare come l’universo dello yoga sia sempre stato un mondo variegato, in quanto lo yoga è sempre stato insegnato da Maestro a discepolo –e non in classi frontali, come avviene circa dal 1920- il Maestro adattava la pratica alle esigenze dell’allievo ed è per questo che è sempre esistita una grande varietà di approcci allo yoga.
Anche in India, e anche nel passato, ci sono stati Maestri che hanno rivolto la loro attenzione principalmente alle asana, e Maestri che insegnavano soprattutto pranayama e meditazione.

Inoltre, lo yoga è una disciplina viva che inevitabilmente accoglie nuovi influssi e si sviluppa per andare incontro alle esigenze dei praticanti.

Sento che esiste comunque una grande differenza tra le varie pratiche e che non tutte le pratiche possano essere definite yoga.
Ma credo che la vera differenza tra yoga e non yoga, sia la conoscenza da parte dell’insegnante della filosofia alla base della pratica, e l’approccio che dirige la pratica.

Come dico spesso, in fondo le posizioni che il corpo umano può assumere ed i movimenti che può compiere, sono quelli.
La differenza fra la parte fisica dello yoga e un’altra disciplina sportiva, quindi non si evidenzia tanto nelle posizioni e nei movimenti, e neppure nel ritmo, ma nell’attenzione al respiro, nella concentrazione, nell’ascolto del corpo… Naturalmente, una lezione completa di yoga comprende anche tecniche di pranayama, di concentrazione e di rilassamento.
Ma propendo per giudicare lo yoga dai risultati, come Gesù ha insegnato a giudicare l’albero dai frutti.

Personalmente, insegno più stili di yoga, abbastanza diversi l’uno dall’altro: Hatha yoga, Shakti dance e yoga in volo.

L’Hatha yoga, nel modo in cui lo ho imparato e lo insegno, ha caratteristiche di maggiore staticità è una buona dose di introspezione.

La Shakti dance, lo yoga della danza, deriva dal kundalini yoga ed unisce una pratica di allungamento dinamico, una pratica energizzante, la libertà di movimento nella fase di danza libera in un atteggiamento persistente di concentrazione e di meditazione.

Lo yoga in volo, grazie all’utilizzo di speciali amache, ha un’azione più intensa a livello muscolare ed ha anche momenti ludici. Contemporaneamente, ha un effetto potente sulle emozioni, sul senso di fiducia e sull’autostima.

Se ti interessa conoscere meglio gli stili che insegno, vai alla pagina Cosa insegno

Alla fine di una delle mie lezioni, ho sempre la stessa sensazione di calma centratura. Come spesso ho potuto provare anche alla fine di una lezione guidata da colleghi che praticano stili diversi da quelli che sono abituata a praticare.

Ho osservato spesso sui social network commenti dispregiativi e/o non inclusivi verso alcuni stili di yoga. Non li trovo corrispondenti allo spirito dello yoga e non amo leggerli, anche se io stessa non mi sento ugualmente affine a tutti gli stili i yoga che sono attualmente praticati.

Rimane il fatto che la parola yoga deriva dal sanscrito yug , unione ed è questa una delle sue principali caratteristiche, lo yoga unisce. Unisce l’individuo, integrandone corpo, mente e spirito; unisce gli individui, sviluppando il riconoscimento dell’altro come simile a se; unisce l’anima individuale all’anima universale nell’esperienza della meditazione profonda.

In questo spirito di unione e di condivisione, ho vissuto diverse esperienze appaganti e divertenti con altri insegnanti e praticanti di yoga.

Una è l’organizzazione della manifestazione “Energie nel Parco”, una giornata all’insegna dello yoga e del benessere, che si tiene nel Parco e nei saloni di Villa Savorelli – Sutri. 
La manifestazione è nata dall’incontro tra il desiderio della mia amica Nike Magnoni, anche lei insegnante di yoga, di organizzare un evento nell’incantevole cornice in cui si trova anche il suo studio di yoga, e la comune volontà di organizzare delle attività insieme, valorizzando la varietà di stili che insegnamo. A noi si è aggiunta, Maria Luisa Garabelli, con grande esperienza nelle attività di comunicazione. A seguire, pubblico il programma è tutte le informazioni utili per poter partecipare.

DOMENICA 24 settembre 2017 si svolgerà la 4° edizione della Manifestazione “ENERGIE NEL PARCO” nella cornice incantata del Parco e nei Saloni di Villa Savorelli a SUTRI (VT), accesso da Via Cassia, km. 50.

Il tema di questa edizione sarà “La vita danza tra Yin e Yang, opposti che si completano”.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:
Ore 09:30 – 10:30 – Sessione di apertura – Meditazione con Emanuele Russo (YIN);
Ore 10:30 – 11:30 – Hatha Dynamic Flow con Nike Magnoni (YANG);
Ore 11:30 – 12:30 – Hatha Slow Flow con Lucia Perazzolo (YIN);
Ore 12:30 – 14:00 – Yoga bimbi con Alice Frantellizzi e Santo Toscano
Ore 14:00 – 15:00 – Laboratorio fiori di zucca con Anna Coppola – Il senso del bello e l’arte del “riciclo”
Ore 14:00 – 15:00 – Ashtanga Yoga con Julie Hunt (YANG);
Ore 15:00 – 16:00 – Anusara Yoga con Tania Velez (YIN);
Ore 16:00 – 17:30 – Shakti dance con Micaela Jorio (YIN & YANG);
Ore 18:00 – 19:00 – Bagno di Gong vibrazioni (YIN & YANG).

Spazio espositivo e trattamenti

  • Saponi e candele artigianali, Almond Drops;
  • Abbigliamento realizzato a mano per lo yoga ed il tempo libero, Eli Smile;
  • Trattamenti Posturali decontratturanti, Maurizio Messina;
  • Trattamenti riflessologici, Lucia Scatolini;
  • Trattamenti ayurvedici, Novalkemia;
  • Massaggio svedese, Valentina Mosconi;

Spazio scuole e teacher training

  • Promozione teacher training Yoga, Janine Claudia Nizza;
  • Promozione corso massaggio ayurvedico Yoga e Kobido, dimostrazione trattamento collo: Shakti Conception Martinez

Fra le novità di quest’anno, il servizio bar e ristorazione che sarà a cura del ristorante “via roma, 54”.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito.

Info: Nike Magnoni 338 3861121 – Micaela Jorio 348 7062581 – Ass.ne “Andar per Arte”

Inoltre, ed anche questa è una novità di quest’anno, se vuoi partecipare alla manifestazione, ma non hai la patente, non ami guidare, oppure sei solo/a e vuoi passare la giornata in compagnia, puoi metterti comodo e lasciarti condurre direttamente sul luogo dell’evento con un pulmino a 7 posti.
Orario partenza Roma-Sutri h. 08:00 davanti alla Metro B, fermata San Paolo – Roma
Orario partenza Sutri-Roma h. 19:30, via Cassia km. 50, Sutri
Quota di partecipazione: €15 a persona
Prenotazione obbligatoria entro il 18/09 al numero telefonico 340/3324511 oppure 0761/1987855 Associazione Culturale Andar per Arte.

Se invece vuoi approfittare dell’occasione per trascorrere l’intero fine settimana a Sutri, ti suggerisco due possibilità.

La prima è il B&B “Etruscan Garden”, situato nel cuore del Parco Archeologico di Sutri (Via Cassia 5), una casa colonica italiana del XIII secolo, elegantemente ristrutturata e lussuosamente arredata con raffinati oggetti d’antiquariato inglese ed italiano.

Per maggiori info: http://www.etruscangarden.com/etruscangarden.com/Home.html

La seconda, è il mio piccolo B&B “Le Torrette”, recentemente ristrutturato, situato appena fuori dal paese in direzione Ronciglione. L’immobile era in origine l’ingresso di una tenuta agricola e vi si respira l’atmosfera di un’autentica casa di campagna, con ambienti intimi ed accoglienti. Lo spazio esterno, conta diversi alberi secolari, ed è possibile parcheggiare comodamente la propria vettura.

Per maggiori info: www.letorrettebedandbreakfast.it oppure B&B Le Torrette – Per prenotare 348/7062581 oppure 339/8975702

 

Nell’ambito di una delle passate edizioni ho avuto modo di parlare più a lungo con Andrea Pascale, un giovane insegnante di yoga della mia zona e creatore del blog A tutto yoga. Da quelle chiacchierate, è nata un’altra significativa esperienza di condivisione, la collaborazione con il suo blog, per il quale ho scritto diversi articoli. Inoltre, sempre insieme ad Andrea, abbiamo organizzato un fine settimana dedicato alla pratica ed abbiamo scritto un e-book dal titolo Riequilibrio Elementare, una guida per riequilibrare i cinque elementi attraverso la pratica dello yoga. https://www.atuttoyoga.it/equilibrare-5-elementi-yoga/
Abbiamo lavorato insieme proprio sfruttando i diversi approcci allo yoga da cui partivamo ed i risultati sono stati apprezzati dai partecipanti e dai lettori.

Sempre grazie ad Energie nel Parco, ho conosciuto Janine Claudia Nizza, insegnante di Yogaflow ed è nata una bellissima amicizia. Nel 2016, abbiamo organizzato insieme tre incontri su temi specifici: la compassione, lo studio di se’ e la gioia, utilizzando ogni volta gli strumenti che ci sembravano più adatti, con maggiore accento sulle asana, sulla meditazione o sui Mantra, a seconda del tema.

 

Utilizzando i social, sono entrata in contatto con Stefano Orlandi ed ho collaborato con lui scrivendo un articolo per il suo blog Yoga Pills e alcune delle voci di Yogapedia, un progetto collaborativo per realizzare un’enciclopedia dello yoga, di cui puoi trovare maggiori informazioni a questo link: http://www.yogapills.it/yogapedia-it-la-prima-enciclopedia-italiana-libera-interamente-dedicata-allo-yoga/

L’ultima esperienza di condivisione, in ordine di tempo, è stata la partecipazione, quest’estate, a #yogaratna40days, un gioco sullo yoga lanciato da Sonia Squilloni, un’insegnante del metodo Yogaratna di Gabriella Cella, sul suo blog per praticare e condividere la pratica anche a distanza. È stata un’esperienza interessante e divertente. Ogni mattina Sonia ci inviava una mail con una pratica e le istruzioni e durante il giorno ognuno dei partecipanti doveva praticare e condividere (un’immagine o un pensiero) sui social. È stato un modo di praticare anche asana meno usuali -anche nella pratica si rischia di diventare ripetitivi, di riflettere sulla pratica e di conoscere, anche se virtualmente, altri insegnanti e praticanti di yoga.

#yogaratna40days – Pasa asana, la posizione del nodo. Ci sono nodi da stringere e nodi da sciogliere… il fatto di essere stretto è una caratteristica intrinseca del nodo. Questo invece è un nodo che apre, che scioglie le tensioni nelle spalle… grazie a Adolfa Pinelli per la foto

È questo lo yoga che mi piace, quello che mi permette di sperimentare e di mettere in pratica il sentimento di essere tutti parte del tutto, di dare valore a ciò che ci unisce invece che a ciò che ci divide.

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